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Chitarra - Voce
La mia storia musicale è molto breve perché la mia esperienza con i Local Heroes è la prima in assoluto come membro di una band.
Sono stato "folgorato" dalla musica dei Dire Straits all'età di 11 anni, quando in Italia impazzava "Tunnel of Love", il mio vicino di casa l'aveva in rotazione quotidiana sul suo stereo. È stato l'inizio di una passione che continua fino ad oggi, che non ha fatto che crescere. È stato lo stimolo per farmi imbracciare una chitarra classica a 16 anni, per farmi venire le vesciche sulle dita, per inseguire quel sogno lontano di poter suonare, un giorno, su di un palco, le canzoni con le quali sono cresciuto. Dall'ottobre del 2003 il sogno di un ragazzino si è fatto realtà e devo dire che non avrei mai immaginato che le emozioni suscitate dalle musiche che ami sommate alle sensazioni offerte dal palco potessero produrre un risultato tanto bello e appagante.
Sono un chitarrista quindi quasi per caso, conosco pochissima teoria musicale. Ho una tecnica chitarristica ancora più scarna (sono assolutamente negato con il plettro). A me è sempre bastato tirare fuori qualcosa che assomigliasse alle canzoni di Knopfler, Clapton, qualcosa dei Pink Floyd. Esperimenti molto casalinghi che però si sono dimostrati una buona base di partenza per quella che è ora la nostra ricerca del "bel suono".
Sono un cantante ancora più per caso… quando il gruppo era ancora allo stato embrionale non c'era molta scelta e… qualcuno doveva pur fare questo sporco lavoro. Poi per pigrizia, abitudine, tradizione abbiamo mantenuto questo stato delle cose. Lungi da riuscire solo emulare il carisma, la professionalità e la bravura di Knopfler, la mia missione sul palco è regalare al pubblico emozioni che poche musiche, come queste che interpretiamo, a mio parere, riescono a dare.
La strumentazione che attualmente uso in concerto è costituita da 4 chitarre: 1 Fender Stratocaster American standard del 1991, comprata nientemeno che da un americano tramite il sito di aste on-line Ebay. È arrivata intera, ancora non ci credo. 1 Epiphone by Gibson, modello Les Pauls Custom un buonissimo compromesso tra prezzo e qualità. 1 Resonator Parksons, sullo stile dell'originale "National" usata per Romeo & Juliet e resa famosa dalla copertina del CD Brothers in Arms. Ed infine l'ultima arrivata, la Fender Stratocaster Mark Knopfler Signature, lo stesso modello che Knopfler usa nei suoi concerti a partire dal 2005.
Non uso molti effetti. Ho solo 3 pedalini: 1 compressore Marshall ED-1, 1 Tech 21 DoubleDrive per la distorsione di tipo valvolare (il mio ampli ha solo ingressi "puliti") e un classico Boss DD3 per il delay. Immancabile ovviamente il pedale del volume Ernie-Ball per produrre i classici effetti "violino" alla Knopfler. L'amplificatore è il pezzo da 90, non fosse altro per quello che costa… è un Fender Twin Reverb '65 Reissue, 85W e (ci tengo a dirlo) 30 Kg!
Ogni tanto capita che gli amici/colleghi chitarristi ci si scambi alcuni punti di vista su come interpretare l'inimitabile stile di Mark Knopfler. Per facilitare lo scambio di opinioni ho inserito alcuni video su youtube.
Puoi passarli in rassegna cliccando su questo LINK.
Buon divertimento!
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